|
|
|
|
Il Gruppo nazionale di lavoro
e studio sugli asili nido nasce nel 1980 a
Reggio Emilia per iniziativa di Loris Malaguzzi, che
ne costituisce il principale animatore, nonché
presidente, fino alla sua scomparsa nel 1994.
L'idea originaria, condivisa da molti dei ricercatori,
pedagogisti e educatori direttamente protagonisti della
progressiva maturazione dell'esperienza italiana dei
nidi nati dal progetto della legge 1044 del 1971, era
di costituire una rete per il coordinamento, lo scambio,
l'impulso alle esperienze che si andavano – e
tuttora si vanno – sviluppando nelle diverse aree
del Paese.
Il patto associativo
Due i punti di orientamento e prospettiva fondanti dell'iniziale
patto associativo:
• promuovere la diffusione di una immagine dell'infanzia
portatrice di identità e cultura e dunque diretta
e attiva protagonista dei processi della crescita e
dello sviluppo delle esperienze, delle relazioni e della
conoscenza; • difendere
e rafforzare l'esperienza dei nidi – allora come
oggi presenti in modo disomogeneo nel Paese –
individuati quali elemento centrale di una effettiva
politica orientata a riconoscere diritti e potenzialità
delle bambine e dei bambini gia nella prima età.
La naturale ed evidente centratura dell'esperienza dei
nidi all'interno della responsabilità di governo
locale da parte dei Comuni non limita lo sforzo costante
a battersi per un riconoscimento pieno e generalizzato
delle funzioni educative del nido anche all'interno
di nuove aggiornate leggi su cui l'iniziativa del Gruppo
è costante nel tempo sia a livello nazionale
che – più recentemente – nelle dimensioni
regionali. La spinta al riconoscimento dell'identità
educativa del nido si sposa con quella tesa al pieno
riconoscimento dell'identità professionale degli
educatori, non solamente sottolineando l'importanza
di una loro formazione di base alta, ma anche evidenziando
la necessità di una formazione permanente all'interno
dell'esperienza dell'aggiornamento.
La relazione stretta fra educatori e pedagogisti nella
elaborazione dei progetti conduce presto alla consapevolezza
dell'importanza delle funzioni di coordinamento pedagogico
dei servizi, intese come funzioni non burocratiche e
invece attente alla promozione continua dello sviluppo
dei progetti, così come alla loro documentazione
e diffusione.
Il rapporto costante tra i nidi e le scuole dell'infanzia
con il mondo dell'università e dei centri di
ricerca promuove un'attenzione diffusa alle prime fasi
dei processi di socializzazione dei bambini nei servizi
educativi e in famiglia sostanziandosi in nuove iniziative
di ricerca scientifica e nella progettazione di percorsi
e contesti educativi di alta qualità.
Costantemente presente in prima fila nel dibattito politico
istituzionale sui servizi e al contempo presente nelle
esperienze in corso per sostenere lo sviluppo dei progetti
e il loro coordinamento sul territorio, il Gruppo Nazionale
– come luogo di incontro e scambio fra esperienze
e saperi - ha rappresentato uno dei principali protagonisti
dello sviluppo dell'identità educativa del nido
e della sua pedagogia, dando di ciò riscontro
nei numerosi convegni e nelle pubblicazioni curate nel
corso del tempo.
La scuola dell’infanzia
Emerge da subito – e nel tempo si avvalora
di ulteriori significati – il naturale e forte
rapporto fra nidi e scuole dell'infanzia, nell'identificare
unitariamente un progetto educativo per l'infanzia certamente
collegato con quello della scuola elementare ma anche
rispetto a questo caratterizzato da precise specificità.
Per sottolineare l'importanza di questa forte relazione
fra nido e scuola dell'infanzia, il Gruppo – a
cavallo dei suoi primi 10 anni di vita – si ridefinisce
come Gruppo Nazionale di studio Nidi – Infanzia,
mentre la sua presenza si rende più evidente
nella partecipazione diretta al dibattito sulla riforma
della scuola e – in modo critico – sulle
ipotesi di anticipo nell'ingresso alla scuola dell'infanzia
e alla scuola elementare.
Le nuove tipologie
Anche le “nuove tipologie” di servizio educativo
per la prima infanzia – dai “tempi per le
famiglie” alle “aree bambini” fino
ai più recenti “spazi gioco” e “centri
dei bambini e dei genitori” – allargano
l'attenzione del Gruppo, che si fa promotore delle principali
riflessioni realizzate sulle caratteristiche e sulle
qualità specifiche dei servizi “integrativi”
al nido. Negli anni, il Gruppo Nazionale Nidi
- Infanzia, promuove la nascita e sostiene
lo sviluppo di Gruppi Territoriali,
che attualmente animano iniziative e attività
nelle diverse aree del Paese.
La complessità crescente del mondo dei servizi
educativi per l'infanzia – legata principalmente
alla diversificazione delle tipologie di servizio e
alla crescente diversificazione del quadro dei soggetti
pubblici e privati coinvolti nella gestione dei servizi
– e la necessità di raggiungere una sempre
più forte integrazione sul territorio tra i servizi
0-3 e le scuole dell'infanzia non può che avvalorare
ulteriormente gli obbiettivi che condussero 25 anni
fa alla nascita del Gruppo Nazionale.
Le prospettive
L'impegno allora assunto di dare voce e visibilità
all'intelligenza e alle potenzialità delle bambine
e dei bambini e di difendere e sviluppare i servizi
come luoghi di relazione e formazione, continua ad essere
un terreno di impegno attuale da rivolgere con particolare
attenzione nella direzione di sostenere uno sviluppo
ulteriore e più equilibrato dei servizi sul territorio,
ma anche nella direzione di mantenere viva e condivisa
l'elaborazione ulteriore della cultura e delle esperienze. |
| |
|
|